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Quando tatuaggio rima con cancro…

Per abitudine associamo questi disegni sul corpo ad una passione, un incontro o più generalmente a una moda ispirata dalla televisione o dalle serie americane…

Tuttavia, Casandra Graham, una canadese di 38 anni, ha voluto celebrare il suo seno sinistro dopo un’operazione legata al cancro.

In effetti, per conservare il ricordo della sua malattia, si è fatta tatuare di un rosa acceso la scritta « I am living» («sto vivendo»), contornando anche il seno ricostruito per nascondere le cicatrici.

Questo segno indelebile prova la volontà di vivere di questa giovane donna e lancia un messaggio positivo sul tatuaggio alla società: essere utile a grandi cause e dare forza durante le difficoltà della vita.

Questa vittoria è diventata virale, portando anche alla creazione di una pagina Facebook («Why We Ink») dedicata a questo fenomeno sempre più diffuso e di ispirazione rispetto alla malattia: diventiamo dominanti e non più dominati dal cancro, non osiamo parlarne e questa forma artistica è un modo di esporlo e di essere fieri di quello che siamo diventati.

Queste iscrizioni indelebili definiscono il carattere indimenticabile del cancro attraverso i social, i malati di cancro vorrebbero che la loro malattia fosse solo un ricordo e come i grandi periodi storici questi ricordi non appartengono solo al passato.